Anna Tatangelo nuda per la LILT manda tutti in tilt

Anna Tatangelo nella bufera!

Miss Italia può tirare un sospiro di sollievo, nell’occhio del ciclone non c’è più lei, ma (di nuovo) la signora D’Alessio. Certo, diciamo che la giovane anziana dovrebbe essere abituata alle mazzulate: da ‘Giggi ti amo’ alle disavventure di X Factor, la crocifissione mediatica le è pratica decisamente familiare.tatangelo

Questa volta l’Annona nazionale pensava di fare cosa buona e giusta posando per la LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Per sensibilizzare le donne a prevenire il tumore al seno, la Tatangelo si è fatta ritrarre senza veli.

I cancelli dell’inferno si sono spalancati vomitando tante ma tante di quelle critiche manco avesse sbagliato un gol a porta vuota alla finale dei mondiali.

In primis Selvaggia Lucarelli, che ha scritto:

Se hai le tette rifatte per ragioni puramente estetiche, forse non sei la persona più adatta a sostenere la causa e la sensibilità di donne che le tette se le sono dovute ricostruire perchè asportate.

Seguita da centinaia di internaute che hanno massacrato Anna, additandola come testimonial più fuori luogo di Banderas e la gallina Rosita o Kevin Costner e le comari del tonno. Una dichiarata rifatta che sostiene la lotta per il tumore al seno? Ma pubblicizza la prevenzione o se stessa?

La Tatangelo ha ovviamente replicato alla vagonata di merda che le è stata scaraventata addosso:

Sono dispiaciuta ma anche un po’ indignata per quello che è stato scritto. Ho sempre pensato che la promozione di una causa così importante per tutti fosse inattaccabile. Mi sbagliavo, perché si è riuscito a fare polemica anche su questo. Non penso che una donna giovane, con gli addominali e con il seno florido come il mio, non possa prestarsi a fare una campagna come quella della Lilt. Il tumore riguarda tutti e la prevenzione DEVE interessare tutte le età, soprattutto le ragazze

09spe01f1rrDiciamo che, così facendo, Anna ha preso due piccioni con una fava. Dalla notte dei tempi si sa che il nudo attira e fa parlare. Quindi pensate a curarvi, ma ricordatevi che sono pure una gnocca. La Rete ha invocato i nomi di centinaia di testimonial più adatte, da tante sconosciute sopravvissute al dramma, fino ad Angelina Jolie, la cui doppia mastectomia preventiva fece molto discutere.

La cosa positiva è che, anche se per futili motivi, della LILT si sta parlando tanto. E quindi tutto sommato questa pubblicità ‘inversa’ funziona alla grande. Mi chiedo quindi se cotanto polverone non sia solo un caso, ma piuttosto il risultato di una mefistofelica strategia di marketing mirata a far parlare il più possibile l’opinione pubblica e a portare l’attenzione su una malattia sulla quale c’è davvero ben poco da ridere.

Parafrasando Oscar Wilde potremmo dire: ‘Nel bene e nel male, purchè se ne parli.’ Quindi che cosa ci aspetterà in futuro?

Pillole di marketing! Come pubblicizzare una buona causa scegliendo testimonial fuori tema.

1 – Programma di alfabetizzazione per orfani: Paris Hilton.

2 – Alcolisti anonimi: Karen Walker.copertina

3 – Ciclo di liberazione dalla dipendenza da droghe leggere: J-Ax.

4 – Progetto ministeriale per profughi che devono imparare un mestiere da soli per assicurarsi un futuro: Pier Silvio Berlusconi.

5 – Rehab per donne malate di sesso: Miley Cyrus.

Ho scherzato, ma la LILT è un organismo forte e utile che può salvare tanti di noi. Se la Tatangelo è comunque riuscita a convincere anche solo una persona a sottoporsi a un controllo, daje tutta, Annona!

www.legatumori.it

Sciaouz!

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