Eurovision 2016 – Gli outfits della prima seminfinale

Dopo tanta attesa finalmente ieri sera è andato in onda il primo dei 4 appuntamenti con l’Eurosong contest 2016, il Sanremo europeo per intenderci: una seimifinale che ha visto gareggiare gran parte dei concorrenti, con colpi di scena (come l’eliminazione della Grecia) e picchi d’euforia fantastici – e non parlo del brano Euphoria, vincitore dell’Eurovision 2012 –
Ma adesso concentriamoci sull’aspetto fashion della competizione, perché sarà pur vero che nell’ambiente di Stoccolma si respira completamente un’altra aria, sia per quanto riguarda i brani, le coreografie e lo stile rispetto al Festival nostrano, ma lo scivolone non risparmia nessuno, anche se ci troviamo  davanti al puttanpop giovane e sbarazzino.

AZERBAIGIAN: Pollici in su per la cantante Samra, rappresentante lo Stato della regione caucasica; una tutina dorata che ricorda molto lo stile Versace e ancor di più l’atmosfera da concerto internazionale: elegante e sensuale, luminosa e raggiante tanto da affascinare con effetto sfera stroboscopica l’intera Globe Arena: Chapeau!
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CROATIA: la seconda promozione va alla bellezza eterea di Nina Kraljic che con un abito morbido e tenue, ma estremamente elaborato è riuscita a trasportare il pubblico in un’ambientazione quasi talkiana, un po’ elfica un po’ gotica; l’affascinante gioco d’ombre e di proiezioni ha donato al tutto un modesto colpo scenico aggraziato e romantico tra le già visibili fantasie in contrasto cromatico: nulla da ridire, complimenti!
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AUSTRIA: L’ultima standing ovation va alla bellissima Zoe, rappresentante del talento austriaco: a metà strada tra una principessa e una debuttante dell’alta società, il suo outfit stonava forse di qualche nota – riferimento opportuno ndr. – con il contesto, ma la cantante non può che essere promossa anche solo per la grande grazie con cui lo ha indossato. Una perfetta e deliziosa meringa.
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Tutto molto zuccheroso fino a quando non si tratta di estrarre i denti cariati da queste immense mielosità; passiamo dunque ai tre NO che Mara Maionchi dammi l’ispirazione necessaria per incrociare le braccia ad X:

BOSNIA – ERZEGOVINA: Se Maria Nazionale subito dopo un diciottesimo compleanno made in Sud avesse deciso di interpretare la Cavalcata delle Valchirie avrebbe raggiunto lo stesso inquietante risultato dato da Dalal & Deen che ha gareggiato insieme ad Ana Rucner (vano tentativo per cercare di riparare al disastro visivo creato). Un tripudio di fronzoli dalle reminiscenze dantesche tra bolge infernali e soufflé andati a male. Manco la compianta Moira Orfei (buonanima) avrebbe osato farvi mettere piede nel suo circo come intrattenitori circensi. NO.
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SAN MARINO: cosa succede se tramite un mashup improponibile uniamo il vestito di Aurora ad Al Capone? Esce fuori sicuramente l’irreprensibile Serhat, concorrente silurato della Repubblica di San Marino. C’è chi l’ha paragonato a Lou Bega (Mambo n°5 mi leggi?) chi invece ad un tendaggio di una corte francese un po’ gaia fatto sta che un gangster che si rispetti finisce dopo rocambolesche avventure tra l’illegale e il pericoloso dietro le sbarre, proprio lo stesso trattamento che ti meriteresti tu per aver infranto almeno 10 regole del buongusto.
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GRECIA: dulcis in fundo arriviamo alla rappresentante della patria Ellenica Argo, band sobria e rock che non è riuscita purtroppo a convincermi. Quell’effettico aureo ed Olimpico dato dalle coreografie e dai pepli a tema ma… monotoni; va bene omaggiare le origini, ma traslitterando la Dea Miranda: Grecia? Pepli? AVANGUARDIA PURA.
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La prima serata dunque è andata, l’appuntamento resta a domani per vedere quali altri presenti ci avranno portato i partecipanti, occhio vivo!

Zoltar

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