Freakend – Le notizie della settimana

Ci risiamo, finalmente un pavido e caldo sole ha fatto capolino dopo la tanta pioggia di questo giugnembre inoltrato e in concomitanza proprio dell’inizio dell’onda Pride (Family day ci leggi? Qui abbiamo il sole); tanti fatti hanno accolto e avvolto questa settimana, dal ricovero di Berlusconi all’esilio di Arisa, fino a due tragedie, una italiana e una americana. Andiamo nel dettaglio:

INCIDENTE STRADALE – MUORE IL LEGHISTA BUONANNO: uno scontro con un altra vettura, lungo le strade di Gorla Maggiore (Varese) è costato la vita a Gianluca Buonanno, europarlamentare e sindaco del comune di Borgosesia in provincia di Vercelli. Il discussissimo politico aveva 50 e viaggiava con la moglie che è ricoverata in ospedale ma non in pericolo di vita; la vicenda ha destato molto scalpore e ha diviso l’opinione pubblica tra chi ha sin da subito schernito l’episodio e chi si accaniva contro chi non rispettava la morte di un essere umano.
IL CASO: chi si informa almeno parzialmente sugli avvenimenti a 360° saprà sicuramente chi sia stato Buonanno in vita: una persona che di certo non le mandava a dire e talvolta (molto spesso) in maniera poco elegante e ancor meno ponderata: da insulti razzisti e xenofobi a invettive contro gli omosessuali; un vecchio detto dice: il rispetto è misurato, chi lo porta lo avrà portato. E allora è giustificabile non partecipare al consueto processo di beatificazione di un defunto? Ha lasciato a casa due figli ed aveva una famiglia e degli affetti, ma la sua condotta pubblica comportava un senso di imbarazzo e di inferiorità alle minoranze alla quale si rivolgeva: ciliegina sulla torta, è morto proprio il giorno in cui le Unioni Civili sono diventate effettivamente legge (tutti ad urlare al KARMA).
E allora come sentirsi a riguardo? Non portare rispetto per una persona che rispetto lo portava solo a pochi rende chi lo fa meno umano? Ci siamo trasformati in bestie? O è da ipocriti e buonisti dimostrare finto cordoglio? Nel dubbio io avrei preferito il silenzio.

SPARATORIA AD ORLANDO – UCCISA CHRISTINA GRIMMIE: Altra tragedia sempre in questi sette giorni ma che questa volta ci porta in America, dove Christina, la giovanissima cantante uscita dal talent THE VOICE stava tenendo un concerto – precisamente ad Orlando –
Un uomo dalla folla le ha sparato tre colpi per poi togliersi la vita prima d’essere catturato dalla polizia.
La corsa in ospedale non è valsa a nulla: la 22 non ce l’ha fatta.
Pochi giorni dopo la polizia rende note le generalità del killer: si tratta di Kevin James Loibl, un 27enne che non conosceva la cantante ma che secondo le indagini stava progettando l’omicidio già da diverso tempo.
Arrivato al concerto con 2 pistole ed un coltello – e viene da chiedersi come diavolo abbia fatto a passare –
In quest’epoca di fan e fanatici, di attentati e pazzi non è giusto vivere nella paura, ma allo stesso tempo non possiamo restare indifferenti agli eventi circostanti: è mai possibile che una giovanissima donna debba perdere la vita facendo quello che ama? Cosa aspettiamo a rendere SEMPRE e non solo occasionalmente, in preda a recenti avvenimenti, più sicuri i luoghi affollati e rafforzare la sicurezza pubblica? Chi altro deve farci bagnare gli occhi prima di capire che viviamo effettivamente periodi particolarmente malati? Non piangono solo gli occhi, ma soprattutto il cuore.

LAPIDI A FORMA DI iPHONE – LA MACABRA MODA RUSSA: Restiamo in tema di lutto, ma adesso con una nota decisamente più ilare, sinistra e imbarazzante: ci spostiamo nell’Europa orientale, precisamente in Russia dove una stranissima tendenza partita come una mossa di marketing ha preso il sopravvento e ha attirato tantissime richieste: sto parlando della costruzione di lapidi a forma del melafonino più famoso di sempre; l’azienda Autograph ne è l’autrice e spiega il creatore del progetto Pavel Kalyuk era nato tutto come una semplice strategia pubblicitaria e non si aspettavano un’innalzamento della domanda. Così sono state create in serie adesso 900 lapidi chiamate “iTombestone” e per il futuro sono previste pure produzione della concorrenza in formato Samsung.
La situazione credo stia sfuggendo un tantino di mano e adesso provate ad immaginarvi le passeggiate lungo ai cimiteri russi tra un 5s e un SVI edge e una mia battutaccia di qualche tempo fa potrebbe rivelarsi una vera e propria predizione:

“Nella mia lapide non vorrò nessuna foto, solo un epitaffio che recita << Non sapevo quale foto mettere>> E giù il link di Instagram”

 

Zoltar

 

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