Gay che odiano i gay

Se li conosci, li eviti. E fai bene. 

Ci sono gay che pensano che i gay siano superficiali, promiscui, antipatici, semplicemente odiosi. Persone con cui è meglio non avere a che fare. Gente non alla propria altezza. Meglio evitarli e preferire gli etero. Loro sì che sono simpatici, profondi, casti e puri. No?

Tanti gay hanno una vita sessuale molto intensa, forse pure troppo. Ma tanti altri no, hanno una vita e basta. Più del 70% dei gay all’interno dell’Unione Europea ha un lavoro che li tiene occupati dalla mattina alla sera, dal lunedì al venerdì. Chi ha una vita non ha tempo (né modo) di stare le giornate in chat o a scopare, tutti i santi giorni, più volte al giorno, magari ogni volta con uno diverso. È vero che perlopiù non abbiamo figli o famiglie a carico come gli eterosessuali, ma questo non significa che non abbiamo una vita, con i nostri impegni e le nostre scadenze da rispettare. 

 

A sgranare gli occhi e a storcere il naso davanti all’intensa attività sessuale tra gay, non di rado sono proprio i gay che si addentrano o che da sempre vivono nel mondo gay. C’è chi ci abita da una vita ed è felice così. C’è invece chi si è soltanto avvicinato per un attimo, ha visto saune, dark-room, orge, chemsex, Prep, Hiv, feste e festini e ha detto “per carità, dove cazzo sono finito?” Credendo che tutti i gay – indistintamente – appartengano a quel mondo, ne hanno preso le distanze, lo criticano, lo giudicano ma non sanno di cosa parlano. 

Ovviamente ce l’hanno anche coi bisessuali che, secondo chi soffre di omofobia interiorizzata, non esisterebbero. O vai con gli uomini o vai con le donne, o ti innamori degli uomini o ti innamori delle donne. O bianco o nero, il grigio non esiste. Chi vuoi prendere in giro? 

Non mi stancherò mai di ripetere che i peggior nemici dei non eterosessuali sono perlopiù i gay che 1) non sanno di esserlo o fanno finta di non saperlo; 2) non si accettano e non sono in pace col proprio orientamento sessuale; 3) pur sapendo di essere gay e pur riconoscendo la propria omosessualità, conservano convinzioni di natura omofoba, sessuofoba ed eterosessista. 

Purtroppo, non tutti hanno fatto tesoro della sofferenza che hanno vissuto sulla propria pelle. Molti l’hanno sprecata e si sono incattiviti. Così oggi si sentono meglio solo nel far sentire peggio altri gay con le proprie battute o critiche quasi sempre insensate, bigotte e discriminatorie. Come quelle degli omofobi. Meglio evitarli e preferire chi, tra il bianco e il nero, ha scelto i colori dell’arcobaleno.

Alessandro Cozzolino, LGBTQ+ coach

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