Hai appena installato un’app per incontri? Ecco cosa (e chi) ti aspetta. 

Che si chiami Romeo o Grindr non fa molta differenza. Siamo nell’era (e in quarantena) degli incontri virtuali, che non sempre diventano reali. E a volte è meglio così. 

Hai scaricato la app, hai scelto username e password, hai accettato termini e condizioni sulla fiducia. Magari hai pure caricato una tua bella foto profilo e sei pronto per entrare per la prima volta su una chat che ti farà incontrare tanti altri uomini e ragazzi. Uno più bono dell’altro, pronti a conoscerti e — perché no — a innamorarsi di te. Ma è davvero così? 

Non appena entrerai nell’app per incontri da te scelta (a conti fatti, una vale l’altra) troverai i tuoi vicini affacciati a dei balconi virtuali disposti in un reticolo. Chi in primo piano, chi velato dietro qualche tenda, non pochi in bagno e diversi con la bocca a culo di gallina. Sono lì, esposti o nascosti, a cercare quello che cerchi tu: altri maschi da conoscere, possibilmente in senso biblico. 

In linea di massima, tutti aspettano di essere contattati ma in pochi fanno la prima mossa. In genere, i primi a salutare sono quelli che non hanno una foto profilo. “Ciao” ti scrivono. Tu non vedi nessuna foto e non rispondi. Allora loro insistono. “Ciao. Caio. Scusa ho sbagliato, T9. Volevo scrivere ciao. Ciaooo. Ci sei? Oooo, ma almeno rispondere? Cafone.” Ma siccome mamma ti ha insegnato a non parlare con gli sconosciuti, lo ignori. Se continua, lo blocchi per pesantezza.

Poi ci sono quelli che ti chiedono: “Che fai? Quanti anni hai? A o P? Zona? Altre foto? Io cerco il fidanzato.” Lì starà a te scegliere se rispondere all’interrogatorio oppure ignorarlo. Se rispondi correttamente, scatta l’immediato fidanzamento online che potrebbe tornare utile in questa Fase 2 perché diventereste congiunti. Oppure puoi scegliere l’opzione precedente: blocca. 

Occhio a non bloccarli tutti subito perché, se non acquisti la versione a pagamento, i blocchi sono limitati. Per fortuna, non troverai solo soggetti da evitare. A popolare il mondo virtuale ci sono anche persone rilassate e sincere, che pubblicano le proprie foto e dicono la verità su chi sono e cosa cercano. 

Sulle app di incontri per soli uomini, di certo non trovi eterosessuali. Magari qualche bisessuale sì, ma un “etero curioso” sappi che non è né etero né curioso. È un non etero represso. Magari a letto ti farà vedere i draghi in 3D ma non ti aspettare niente di più. E per niente intendo nulla, zero, un cazzo di incontro che non sia per scopare. 

I bisessuali esistono, sì, ma non sono quelli che fanno gli etero solo con le mogli con cui non scopano mai. Sono persone che accettano, riconoscono e non si vergognano del proprio orientamento. I maschi e le femmine non servono solo a svuotare le ghiandole testicolari. I bisessuali si innamorano tanto degli uomini quanto delle donne. E va bene così, non c’è nulla di sbagliato. L’importante è che tu sia consapevole dell’uomo che hai davanti (o dietro), ma soprattutto del suo rapporto con il suo orientamento sessuale. Sta’ alla larga da chi non si accetta, da chi usa foto non sue o nomi finti, da chi ha più profili, da chi ha più di un numero di telefono. Insomma, non andare oltre la scopata fine a se stessa con chi non è in pace con se stesso. Perché non lo sarà neanche con te. 

Non è da escludere che tenderai a criticare chi cerca sesso (se tu non lo cerchi) e a sminuire o deridere i gay più visibili (anche se lo sei). Non farti contagiare da pregiudizi omofobici né da quelli religiosi o morali sul sesso. Qualsiasi cosa tu abbia appreso in merito da ragazzino, è perlopiù una bugia. Il sesso non è peccato, non è sporco, non è deplorevole  Il sesso è un piacere. Se non l’hai ancora scoperto, lo farai presto. Ma prima ti suggerisco di rimuovere tutte le cazzate moraliste e perbeniste che ti sono state inculcate sul tema.

Scegli di chattare con chi ci mette la faccia. Chi è libero. Chi vive alla luce del sole, fuori dall’armadio. Preferisci gli utenti che hanno il link diretto al profilo Instagram o Facebook. Perché quell’uomo che vedi con la nipotina in braccio in una foto o con il papà anziano sul divano in un’altra è lo stesso che stasera vuole fare sesso acrobatico come e con un maiale. E non c’è niente di sbagliato. Tra le tante cose, il sesso è un bel gioco per adulti consenzienti. Chi non ha capito questo, ha installato la app sbagliata.

Alessandro Cozzolino, LGBT+ coach

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