Il Diavolo veste GNOCCONUDA – S02 – Ep16

Gnocconuda

Amici, telespettatori, internauti via web o via smartphone! Siete stanchi di sentirvi oppressi da una moda irraggiungibile?
Avete i capelli bianchi a furia di cercare il look adatto per sentirvi casual? Ma soprattutto, VI STATE ANNOIANDO A MORTE IN QUESTO LUNEDI’? Allora siete capitati nel posto giusto! Perché oggi il vostro Diavolo vi aiuterà a sentirvi più confortebol col vostro oufit con qualche piccolo accorgimento:

HOW TO BE COOL

Oggi sono particolarmente generoso o forse particolarmente scazzato e ho deciso di indicarvi qualche punto con la quale farete la vostra porca figura (quanto mi piace dire porca figura)… PORCA FIGURA.
Iniziamo subito allora con i più importanti must have che il neo fighettaro etto etto deve possedere peggio di Pazuzu con Regan:

p_3051_3029-bianco_01ADERENZA: Sembra una banalità ma il capo d’abbigliamento attillato è un tocco smisuratamente figo, un fiore all’occhiello su un figo. Certo, preferibile sarebbe un fisico tonico e asciutto da proporre, ma anche con qualche chiletto in più non va male, basta poi saperlo camuffare: e che sia un pantalone o una maglietta, l’effetto è assicurato.
Certo, non dimentichiamoci al solito che il troppo stroppia. Aderente si, ma la seconda pelle e i collants lasciam0li al gentil sesso, mi raccomando.
I jeans a sigaretta stretti e con qualche pieghetta qui e là si accoppiano da dio con una T-shirt stretta e a maniche corte. Ma anche un po’ di larghezza non guasta, riprenderemo terreno con i giochi delle pieghe sul nostro corpo. Largo si, mongolfiere no.

MŠnnermodel Eugen Bauder ab 9. MŠrz neu bei "Eine wie keine"CAPO SOPRA CAPO: secondo punto all’ordine del giorno è il gioco d’accoppiamento misto. No, non sto parlando della maglia della salute, ma piuttosto di una sovrapposizione di roba, come una camicia sopra una maglia. Avete presente l’abbigliamento a cipolla? Quello consigliato dalle madri apprensive? Ecco, l’effetto non è solo cool, ma anche un toccasana per gli sbalzi di temperatura mentre gironzoliamo per le vie del centro; una bella camicia possibilmente scura, aperta del tutto o quasi sopra una maglietta che deve essere rigorosamente monotinta o quantomeno con pochissime fantasie darà ricercatezza quasi trasandata al nostro vestiario.
N.B. La camicia deve essere aderente o il filo che pende dal figo al barbone è sottile quanto un pelo di baginga di zanzara.
I quadretti vanno bene, i quadri antichi stile Louvre NO.

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ACCESSORI: Sono un po’ i puntini sulle i della parola figo. Quando ci guardiamo allo

 

specchio è notiamo che manca qualcosa nel nostro

 look è probabilmente l’aggiunta di un qualcosa che non va cercato nei vestiti: bracciali, collane, anelli e orologio dunque sono i MOST WANTED per la fase finale. Una bella collana – o anche due di diversa lunghezza-  non pesanti sul collo, che escano dalla maglietta, un bracciale in cuoio su un polso, un orologio (possibilmente dal quadrante grande) e un paio di anelli sul dito faranno di noi dei veri rocker wannabe.
Vi prego solo di non usare né rosari né braccialetti dei santi né occhiali da sole in piena serata.

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CAPELLI: nota dolente per molti (me compreso) ma problema facilmente risolvibile e che ci crea

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 più grane del dovuto.
Perché una delle cose belle dell’essere nati maschi è proprio la libertà di circolazione del nostro manto (qualora la calvizie non abbia già agito).
Proprio così, infatti la maggior parte delle volte il miglior risultato avviene proprio per caso, un po’ come l’invenzione dei migliori dolci.
Dunque il mio consiglio è questo: non perdete tutto questo tempo appresso alla vostra chioma cercando di addomesticare ogni singolo ciuffo: l’effetto migliore è quello un po’ trasandato, quel capello fatto per caso, quasi sbadatamente e che poi donerà molto più fascino nel momento in cui ce lo sistemeremo.
Il capello troppo preciso è quasi imbarazzante, ci fa apparire finti. No al troppo gel, no alla spropositata consumazione di lacca.
Un po’ di gel per ravvivarlo e il resto lo faranno le nostre mani!
Certo, tutto questo dopo aver ottenuto un bel taglio dal parrucchiere.

Ecco a voi quelli che a mio avviso sono i passi più importanti: piccoli accorgimenti che fanno tanto, perché ricordiamoci che non importa essere alla moda, ma avere stile!
E voi? Quali sono i vostri cavalli di battaglia? Su cosa puntate per aggiungere quel quid al vostro look? Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Per il momento E’ TUTTO

 

4 thoughts on “Il Diavolo veste GNOCCONUDA – S02 – Ep16

  1. MERAVIGLIA. Questi articoli cadono sempre a pennello! Io sono fedele sempre ai capelli e agli indumenti aderenti, prima di tutto. Secondo me, sono loro coi giusti accessori a dare quella botta di fascino smisurata. Quindi sì agli accessori e in questo caso personalmente gli occhiali da sole sono TUTTO *-*, non riescono a convincermi le collane. Per colpa tua, mi sto andando a rimettere quel bracciale di cuoio che ho mollato qualche anno fa 😀
    Zoltarino, ho un problema! Non riesco ad accettare il concetto della “camicia + maglia”, piace vederlo addosso ma non su di me perchè mi sento come scappato di casa in quel modo (consideriamo che praticamente non ho maglie monotinta eh? Ecco a che servono quelle che vende H&M e che mi sono sempre chiesto a cosa le abbinassero!).
    Il consiglio migliore resta quello dei capelli: dopo una vita a inseguire la scultura migliore, da quando ho azzeccato il taglio giusto e abbandonato gel e cera, risparmio tempo e stress con doppi risultati.

    1. Beh, mai sottovalutare il fascino del monocromatismo! Per esempio aiutano quando osiamo col colore acceso dei pantaloni durante il periodo estivo 🙂 E ricorda che non tutte le camicie sono fatte per essere doppio indumento!

  2. IL problema principale, almeno per me sono i capelli: puoi vestirti quanto figo vuoi ma se hai dei capelli che fanno cagare, tu farai cagare all’ennesima potenza, o sembrerai un esperimento mal riuscito di Enzo e Carla. Grazie dei consigli come sempre tesoro. #maiPiuSenzaTeDiavoletto

    1. E tu dai retta a me, meno Grease e più hands! 😀 Che poi per te che sei già figo il lavoro è già a metà!

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