Il disco della domenica – Like a Prayer

12591847_10208818281164918_891581789_oAnche questa domenica, sul punto H, torna il #discodelladomenica, la nuova rubrica settimanale del blog in cui scelgo un disco e ne parlo, alternando dettagli tecnici con aneddoti curiosi.
Il disco di oggi è uno di quegli album che ognuno dovrebbe possedere nel proprio archivio musicale. Sto parlando di Like a Prayer, uno degli album più famosi di Madonna.
Like a Prayer esce nel 1989, quarto disco dopo il successo clamoroso di True Blue. Rispetto al suo predecessore, questo album si discosta con temi più profondi e spirituali; l’intera opera è pervasa da una vena sacra dettata dalla forte educazione cattolica ricevuta dalla cantante. Like a Prayer è un album che mischia elementi di musica dance, funk, gospel, che presenta echi della musica degli anni ’60 e ’70.
12571258_10208818280964913_1623889733_nMadonna stessa afferma la difficoltà nello scrivere un album così personale: “Ho avuto molto coraggio nel produrlo […] emotivamente è stato per me un vero disco di formazione, ho dovuto cercare molto dentro di me, e l’album riflette proprio questo. Non ho provato affatto ad addolcire nulla, ho semplicemente scritto quello che sentivo in quel momento.”
Il disco è dedicato alla madre di Madonna, venuta a mancare quando la cantante aveva solo cinque anni.
L’album viene anticipato da Like a Prayer, singolo omonimo scelto come primo brano per la promozione del disco. La canzone arriva immediatamente ai vertici di quasi tutte le classifiche mondiali, successo alimentato anche dalle polemiche riguardanti il video che vede una Madonna con le stigmate, scambiarsi un bacio con un santo di colore, il tutto condito da una sfrenata danza davanti a delle croci incendiate. Successivamente viene estratto Express Yourself, inno femminista che invita le donne a non accontentarsi mai di essere al secondo posto rispetto ai loro uomini.
12620452_10208818281004914_992612400_oA seguire vengono scelti Cherish, canzone spensierata e fresca scritta da Madonna durante un periodo di genuina felicità, poi Oh Father, Dear Jessie e Keep It Together. Il disco vende mondialmente 15 milioni di copie e si conferma essere uno dei successi maggiori della carriera di Madonna.
Dentro di me conservo una scena molto bella di questo album: il mio primo concerto di Madonna (dieci anni fa!!) e questo disco che mancava nella mia modesta collezione di appena diciottene, trovato in offerta nello scaffale della ormai vecchia ex Ricordi Media Store.
Madonna avrà forse perso parte dell’appeal che la contraddistingueva negli anni d’oro della sua carriera ma questo disco è una delle testimonianze più importanti della musica pop del XX secolo.

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