In his shoes

Terminata da poche ore la Fashion Week milanese, la città lombarda pullula di curiosi, famosi, addetti ai lavori e di moltissima gente strana e vistosa in cerca di uno scatto o di una referenza, dato che l’evento è considerato una delle più grandi opportunità per farsi conoscere nel settore.

Ai più questo esercito di bislacchi sembrerà una banda di pazzoidi scatenati in cerca di notorietà… ma come darvi torto?

Vestirtsi come un centrifugato tra Lady Gaga e Platinette che si rotolano nel proprio armadio può certamente essere sinonimo di egocentrismo e ricerca di like sul proprio blog, ma molto spesso è una vera e propria espressione di libertà di sé stessi, del proprio senso dello stile e del relazionarsi con gli altri.

Ovviamente, noi che seguiamo la moda ma non ne cadiamo vittime, prendiamo un pizzico di fashion news e le adattiamo al nostro stile personale.

 Sfido chiunque a non essere d’accordo con me sul fatto che negli ultimi tempi nelle passerelle sono state riproposte le sneakers, soprattutto per gli uomini, stanchi delle solite stringate di cuoio che erano meno piacevoli e comode che scalare il monte di Medjugorie in cerca di una grazia divina.

Quali modelli scegliere e quali evitare allora?

 Ci viene in aiuto la maison Valentino che, per stare a passo con i tempi, ha creato due capsule collection di calzature, che coniugano perfettamente modernità sportiva  allo stile inconfondibile della storica casa di moda, passata nelle mani degli stilisti Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli dopo l’addio alle passerelle del fondatore nel 2007.

La prima è la Rockrunner, sportiva ed elegante al tempo stesso, con inserti di pelle a tinte vivaci; predominante è il camouflage, pacchiano, di troppo e volgare se abusato (ma è Valentino, bitches).

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La seconda proposta è invece la Valentino Open, molto più sobria ed elegante, caratterizzata dalla prevalenza del bianco e da una striscia centrale di colore neutro a scelta (blu, marrone, nero, grigio e – ovviamente – il rosso, DNA del marchio). Il dettaglio che le caratterizza ulteriormente sono le borchie laccate di bianco sul retro che conferiscono modernità e le differenziano dalle classiche sneakers.

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Guardate invece aziende della grande distribuzione come Pull&Bear e Zara che inseriscono nel loro listino autunno-invernale sneakers basse e molto versatili.

Il marchio spagnolo propone una scarpa con la forma delle Valentino Open, alternando il tessuto di simil-pelle nero con lo scamosciato rosso carminio. Eleganti e sportive al tempo stesso, sono adatte per tutti i giorni come per la sera. (€ 39,95)

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Esiste anche la versione in blu, meno elegante e più giovanile. (€39,95)

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Se vi sentite invece più atletici, o magari solitamente ritardatari e vi servono delle scarpe per fare l’Usain Bolt della situazione e raggiungere la stazione dell’autobus in meno di tre minuti, sappiate che negli scaffali di Pull&Bear vi aspettano queste favolose sneakers che strizzano l’occhio alle Rockrunner sopracitate.

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La suola spessa e rialzata vi permetterà di arrivare in tempo ad ogni appuntamento o di perdere la dignità lanciandovi a pesce nel buffet aggratis per il compleanno della vostra amica perché “altrimenti mi rubano quelle pizzette che sono favolose”. Poracci, ma con stile.

Come l’aceto balsamico che sta bene con tutto, questo tipo di calzature sono diventate abbinabili a tutti i tipi di look: sportivo con la tuta, elegante con il tuxedo, casual con tshirt e jeans (stretti e con un minimo di risvolto).

Le alternative, dunque, sono la sneaker bassa o quella rialzata con la suola gommata e sagomata.

Attenzione però a non cadere nel ridicolo e nel pacchiano: NO a sneaker stivaletto (che in realtà sembrano stivali) con la linguetta anteriore esageratamente lunga (manco doveste partecipare ad un casting di Step Up) o eccessivamente colorate e vistose (leggi tamarre) – solo se dovete andare sul Tagadà a $pAkkAr€-

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NO CATEGORICO anche a scarpe da ginnastica simili a quelle che vi propinava vostra madre alle scuole elementari “perché tanto l’anno prossimo ti andranno già strette”.

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Insomma, la moda di quest’anno vuole un uomo pronto in qualsiasi occasione, che non si prende troppo sul serio, sempre confortevole nei suoi abiti e flessibile.

Le alternative comunque sono tantissime, basta solo saper coordinare il tutto ma, cosa più importante, sentirsi a proprio agio.

Sperando di esservi stato d’aiuto nel bene e nel male bene, vi do appuntamento alla prossima settimana per raccontarvi le ultime in tema di moda e tendenze!

P.S. Rinnovo sempre l’invito a scrivermi al mio indirizzo crismile@ilpuntoh.com e a commentare qui sotto!

#colcuore, buona settimana a tutt*, un bacio!

 

 

 

7 thoughts on “In his shoes

  1. finalmente qualcuno che scrive di moda maschile. Quella scarpa che hai messo come ultima immagine mi fa davvero rabbrividire di brutto… sembrano quelle brutte hogan che qui a Napoli vanno tanto di moda e che io schifo con tutto me stesso! La scarpa con le ali poi…ha il suo perché cafone che su alcuni tipi ci sta pure.

    1. Purtroppo le Hogan (et similia) rialzate sono una malattia difficile da guarire! (Anche se altri modelli non sono proprio da buttare, dai!)

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