In UK il 50% della popolazione ritiene inopportuno che una coppia gay si tenga per mano in pubblico.

Coppia - mano nella mano

Se in Italia ci lamentiamo, anche il Regno Unito non è messo bene: circa il 50% delle persone in UK pensa che le coppie gay debbano evitare di tenersi per mano in pubblico.

Il nuovo sondaggio ha rilevato che circa il 17% dei giovani di età compresa tra 18 e 24 anni ritiene che l’essere gay possa essere curato.

Ora, è vero che in Italia siamo messi male, ma in UK circa il 50% dei sui residenti ritiene che le persone LGBTQI dovrebbero evitare di tenersi per mano in pubblico per paura di un attacco.

Sono questi i risultati del sondaggio e condotto da LightSpeed che sono stati pubblicati dall’associazione benefica anti-violenza Galop, e che ha scoperto che quasi la metà degli intervistati sostiene che le persone LGBTQI debbano evitare qualsiasi manifestazione di affetto in pubblico per paura di essere attaccati.

Il sondaggio ha anche scoperto che una persona su 10 ritiene che essere LGBTQI sia un qualcosa che  possa essere curato e che tali persone siano “pericolose” per le altre persone.

A seguito della ricerca, l’organizzazione benefica ha chiesto alle agenzie e alle forze politiche di lavorare insieme per affrontare gli atteggiamenti anti-LGBTQI, inclusa la discussione in corso sulle persone trans che usano  bagni pubblici del sesso che gli è stato riassegnato (che vede un 60% di risultati favorevoli).

Secondo quanto riferito, le donne si sentirebbero maggiormente a proprio agio (62%)  rispetto agli uomini (58% ).

Tra tutte le domande, le generazioni più giovani sono state la fascia di età più positiva/favorevole con circa il 70,3 per cento di età compresa tra 18 e 24 anni.

Tuttavia, in questa stessa fascia di età, circa il 17% riteneva che l’essere gay potesse essere curato, la percentuale più alta di qualsiasi fascia d’età.

Una persona su cinque ha anche affermato che essere gay è “immorale” e contro le proprie convinzioni.

Nick Antjoule, Head of Hate Crime Services di Galop, ha dichiarato: 

“La nostra ricerca mostra che il viaggio verso l’uguaglianza LGBTQI è tutt’altro che finito. Nonostante la maggior parte delle persone in questo sondaggio nel Regno Unito abbia espresso il proprio sostegno alle persone LGBTQI una percentuale significativa continua a pensare che siamo pericolosi, immorali o che possiamo essere curati. Offre un promemoria che fa riflettere sul fatto che i progressi compiuti negli ultimi decenni possono essere facilmente annullati. I giovani intervistati tendevano a esprimere opinioni più negative verso le persone LGBTQI rispetto ad altre fasce di età. Questa scoperta allarmante avverte di un cambio generazionale e di una strada sconnessa per quelli di noi impegnati a sfidare la violenza o gli abusi a sfondo omofobo”.

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