La pazza gioia. Dalla tristezza può nascere il sorriso.

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A soli due giorni dall’articolo speciale dedicato ai Mutanti, torno alla classica uscita del sabato con Cinema Cove – vol. 39 per consigliarvi La pazza gioia, ultima fatica di Paolo Virzì che vede come protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti.

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Reduce dalla presentazione (molto apprezzata) in una sezione collaterale del Festival di Cannes 2016, il nuovo film del regista toscano sta piacendo parecchio anche nelle sale italiane, dove è uscito il 17 maggio.

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La pazza gioia racconta la storia di Beatrice e Donatella, ospiti di Villa Biondi, una struttura (non realmente esistente) immersa nella campagna pistoiese, dove diverse donne con problemi mentali e sociali vivono e vengono curate in custodia giudiziaria. Beatrice (Valeria Bruni Tedeschi) è una logorroica bipolare che si atteggia a gran signora e dispensa consigli alle altre compagne, senza però riuscire a legare con nessuna. Donatella (Micaela Ramazzottiè una ragazza madre fragile e silenziosa, col corpo scheletrico e livido, ma corazzato di tatuaggi.

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Un giorno, approfittando di un contrattempo, le due donne scappano per regalarsi un po’ di tempo spensierato e senza pressioni, iniziando così un’avventura on the road in piena regola, con tutte le follie (è proprio il caso di dirlo!) e le difficoltà del caso.

Fra alti…

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e bassi…

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scopriamo il dolore e la malattia di due persone che sì, hanno una patologia, ma sono anche state trattate male dal mondo dei “normali”, che le ha spesso abbandonate e incolpate ingiustamente. La sceneggiatura viaggia infatti a gonfie vele, non a caso c’è lo zampino magico di Francesca Archibugi. Il risultato è un racconto serio, ma non noioso, divertente, a volte grottesco, ma non irreale o demenziale. Emozione con sorriso. Riflessione senza pisolino.

Nelle due ore di proiezione non manca nulla, a partire dalle efficaci e accorate interpretazioni di Valeria e Micaela (risulta imprescindibile affezionarsi ai loro personaggi) fino ad arrivare alle toscanissime location, rese non poco protagoniste. Gioia vera per un toscano. Alzi la mano chi è toscano come me!! Viareggio, Marina di Pietrasanta, i centro commerciale “I Gigli” di Campi BisenzioMontecatini Terme, Villa Mansi a Capannori, le colline e i vivai pistoiesi, le Apuane all’orizzonte, l’Argentario e la brezza del Mar Tirreno: testimoni favorevoli e complici della storia di Beatrice e Donatella.

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Sapiente inoltre la fotografia di Vladan Radovic studiata su due binari (caldo/accogliente e cupo/onirico a seconda della piega del racconto) e la colonna sonora equilibrata di Carlo Virzì. Nel cast, oltre ad artisti non nuovi al regista come Valentina CarneluttiMarco Messeri, anche Anna Galiena e un reperto archeologico della comicità di derivazione Carlo Conti Pieraccioni PanarielloGraziano Salvadori (ve lo ricordate?).

Che altro dire… servono anche i film come questo, che gli “effetti speciali” li regalano senza la computer grafica.

Alla prossima settimana e, nel frattempo, consiglio anche a voi di darvi alla pazza gioia (al cinema)!

dan@ilpuntoh.com

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