La Polonia diventa ancora più omofoba. Le comunità LGBT+ dipinte come i nemici da sconfiggere.

E alcune persone si chiedono ancora perché abbiamo bisogno dei Gay Pride ogni anno.

L’aria in Polonia sta diventando sempre più irrespirabile per la comunità LGBT+ che dopo le “zone franche da LGBT+  si vedono ora rappresentate come “nemiche del popolo” dal presidente polacco che sta cercando un secondo mandato in questo mese di elezioni.

Per assicurarsi un migliore impatto sociale sulla popolazione, Andrzej Duda si è aggraziato quei gruppi di persone catto-fasciste (compresi i rappresentanti religiosi) firmando una “dichiarazione di valori familiari”, dove ha promesso di “proteggere sempre i bambini dall’ideologia LGBT+” e vietare la diffusione di tali idee coinvolgendo istituzioni pubbliche che dovranno assicurarsi che non accadrà mai nulla di simile.

Il presidente Duda ha dichiarato: “Questa è un’ideologia straniera che non consentiremo nel nostro paese. La questione dei diritti LGBT+ e dell’educazione sessuale cerca di penetrare nella nostra realtà, a volte con la forza “.

Come riportato da TheGaylyMirror, la scorsa settimana il Premier Mateusz Morawiecki si è impegnato a difendere i polacchi da “esperimenti ideologici”, mentre un altro funzionario di Law & Justice ha comparato i matrimoni tra persone dello stesso sesso (che sono illegali in Polonia) con la zoophila (vedi fine articolo).

La Polonia è la peggiore nell’UE per i diritti LGBT, secondo il gruppo di patrocinio internazionale ILGA.

Law&Justice

Questa nuova era del presidente Duda, rappresentata dal partito politico Law & Justice, lo ha aiutato a polarizzare e aumentare il suo elettorato e assicurarsi che tutti quei gruppi estremisti sparsi per il paese potessero votare per lui.

L’intera campagna si basa sulla rappresentazione di Duda come un difensore delle vere tradizioni polacche che sono fortemente cristiane e devono essere preservate dal liberalismo e dalla propaganda gay importati dall’Europa.

I toni della campagna elettorale sono in fiamme e mirano a minare l’integrità di Trzaskowski (sindaco di Varsavia, che è visto come possibile vincitore delle elezioni il 28 giugno), con la televisione pubblica che fa circolare storie sul fatto che Rafal Trzaskowski possa non essere veramente cattolico e e che Duda – a confronto – sia pronto a salvare il paese dalla propaganda LGBT+.

Duda ha twittato che sotto il suo controllo, il matrimonio rimarrà un’unione tra un uomo e una donna. In reazione, Trzaskowski ha affermato che se vince, rappresenterà tutti i tipi di famiglie, comprese quelle con un solo genitore, poiché “il ruolo del presidente polacco è quello di costruire una comunità”.

Il legislatore del partito di governo Tomasz Rzymkowski ha dichiarato la scorsa settimana che il paese di 38 milioni ha dovuto affrontare una “scelta di civiltà”. Ha pubblicato poi una vignetta sui social media dove comparava il matrimonio gay con quello tra un uomo e una capra.

Ma quanto schifo fanno?

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