Recensioni2.H: Anatomy of a Love seen

Doppio appuntamento questa settimana e dopo le crociere gay con addominali e pacchi ben in vista ora ci spostiamo su un altro genere, sempre LGBT andate tranquilli, ma tutto al femminile quindi molto L.

Diciamo che rimaniamo sulla cresta di Below her Mouth, in quanto il sesso è predominante, ma questa volta riusciamo a restare in una gamma più soft: niente scene dove si lanciano contro i muri con spaccate ad elicottero, ma un set di un film con una scena d’amore saffico.1200x630bb

Anatomy Of a Love seen

Film del 2014 diretto da Marine Rice Bader che vediamo interpretare la regista Kara a capo della scena che si apprestano a girare.

Una pellicola che gira attorno al mondo della produzione cinematografica, dove il set è il set e le attrici devono interpretare attrici che interpretano attrici, un po’ come il documentario di Rocco Siffredi, ma senza pene e niente sesso.

Ha avuto una critica ben positiva dal sito AfterEllen.com che si occupa della rappresentazione nei mass media delle donne lesbiche e bisessuali, attivo dal 2002.


La Storia

ob_1d2520_aals4Zoe e Mal son due attrici che si incontrano sul set (non si capisce se porno o no) che le vede come amanti e proprio tra le lenzuola di questa camera bianca scatta l’amore vero tra le due donne.

Dopo diversi mesi le due donne vengono richiamate sul set per rigirare la scena per integrarle a delle riprese con meno nudo, ma nel frattempo Zoe e Mal si son lasciate e la convivenza nella stessa stanza diventa un momento di incontro tra due anime che fino a poco tempo prima avevano condiviso tutto.


E’ un film molto semplice, del genere sentimentale con riprese senza dialoghi e solo la colonna sonora che disegna a scena, non tutto il film naturalmente, ma quel tipo che vuole farti emozionare da dentro.

anatomy-of-a-love-seen-pic2Un cast molto piccolo composto dalla regista Marine che interpreta la regista stessa di tutta la baracca, la sua assistente new age Anne che in verità è un bel collante per tutto il film e le due attrici, naturalmente con tutta la crew cinematografica che fa da sfondo all’intero set.

Una pellicola in costante climax che tocca le note giuste con delle riprese emozionanti e dialoghi semplici, come quelli che potrebbero fare due amanti sul baratro dell’incertezza.

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