L’Alta Corte di Singapore continua a sostenere il divieto di omosessualità dell’era coloniale

Singapore LGBT+

Davvero un duro colpo per tutti gli attivisti LGBT+ del posto.

I giudici della più alta corte di Singapore hanno respinto una battaglia costituzionale contro la Sezione 377A del codice penale del paese che vieta l’intimità tra persone dello stesso sesso (in maniera specifica, tra uomini), come ha annunciato Human Dignity Trust oggi, 30 Marzo 2020.

A Singapore l’attività sessuale tra uomini è illegale sin da quando gli inglesi hanno imposto la Sezione 377A negli anni ’30 durante l’era coloniale.

Anche se raramente applicate queste regole, per gli uomini che commettono un “grave infrazione” con un altro uomo o tentano di procurarsi del sesso gay c’è il serio rischio di essere incarcerati per un massimo di due anni.

Mentre l’attività sessuale tra donne dello stesso sesso è tecnicamente legale, gli attivisti sostengono che la legge reprime l’intera comunità LGBT+ nel suo insieme.

Il caso – che purtroppo ora è archiviato – era stato portato in tribunale da tre uomini: Johnson Ong Ming, un disc-jockey e produttore di 43 anni; Bryan Choong Chee Hoong, 42 anni, ex direttore esecutivo dell’organizzazione LGBT Oogachaga; e Roy Tan Seng Kee, un medico in pensione di 61 anni.

Gli attivisti avevano deciso di iniziare questa nuova sfida contro la Sezione 377A a seguito della storica abrogazione della legge anti-gay dell’era coloniale nel 2018 e avevano espresso il loro sgomento per il licenziamento del caso.

Téa Braun, direttore del Human Dignity Trust (HDT) ha infatti affermato: “Rifiutando di eliminare questa legge arcaica e discriminatoria, la Corte ha ribadito che tutti gli omosessuali a Singapore sono effettivamente criminali non catturati. Questa decisione sarà estremamente deludente per i querelanti e per la comunità LGBT+ di Singapore, che sperava fortemente che le nuove prove presentate alla Corte avrebbero chiarito che queste leggi draconiane non potevano resistere ad un controllo costituzionale adeguato. La sentenza risuonerà anche in modo dannoso in Asia, dove milioni di persone vengono criminalizzate semplicemente per il loro orientamento sessuale o identità di genere”.

Li Huanwu (destra in giacca grigia e il suo compagno)

Nel 2018, Li Huanwu (a destra in foto), nipote del “padre fondatore” di Singapore Lee Kuan Yew, ha fatto pubblicamente coming-out, diventando la più importante figura pubblica apertamente gay in città.

Nonostante l’omosessualità continui a essere vietata a Singapore, un evento Pride di nome Pink Dot si svolge ogni anno dal 2009 e qui potete trovare le informazioni a riguardo. 

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